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Quali mezzi di scambio alternativi/complementari/aggiuntivi al denaro per le imprese dell’economia solidale?

 Il circuito del Venetex

Incontro seminariale di approfondimento Quali mezzi di scambio alternativi/complementari/aggiuntivi al denaro per le imprese dell’economia solidale? Il circuito del Venetex.
Quali mezzi di scambio alternativi/complementari/aggiuntivi al denaro
per le imprese dell’economia solidale? Il circuito del Venetex
 
Relatori:
•  Maurizio Ruzzene, economista del gruppo di lavoro del Tavolo nazionale RES sulle  monete alternative
•    Francesco Fiore, amministratore delegato della Circuito Venetex Srl
•    Coordina Paolo Cacciari
 
Il seminario si svolgerà il 19 dicembre, dalle ore 19,00 alle ore 22,00
presso il Palaplip di Mestre.
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Skin Fish Prove per un Futuro Sostenibile 4.12.15 Centrale Altra Economia Plip Mestre Via San Donà 195/b

SKIN FISH prove per un futuro sostenibile

Esempi di realtà produttive innovative per l’uso di materiali di riciclo e di riutilizzo marino.

Mestre Via San Donà 195/b Centrale dell'Altra economia 

Relatori

Massimo Renno Presidente AERES -Esperienze di sostenibilità sociale e illustrazione della esposizione artigianale collegata al progetto SKIN FISH
Michele Pellizzato Biologo in Venezia - Stato dell'arte delle risorse alieutiche e problematiche connesse '
Emanuele Troli Presidente Blu Marine Service - Progetto SKIN FISH
Giuseppe Cherubini Funzionario Servizio Caccia e Pesca Città Metropolitana di Venezia - Piano della Pesca e dell'acquicoltura nelle acque della Città Metropolitana   di Venezia
Paolo Gentilomo Presidente Sez. Provinciale FIPSAS - Il ruolo della pesca sportiva e ricreativa: azioni di ripopolamento e pesca no-kill.
Donatella Calzavara Docente Istituto TCS Lazzari -  Approccio didattico ai temi della sostenibilità
David Marchiori Osteria Plip Centrale dell’Altra Economia   SKIN FISH in cucina

Coordina Aeres Venezia per l’Altra Economia

Incontri - Confronti sulla sostenibilta'

Un progetto degli archivi della sostenibilita' - universita' ca' foscari Venezia cocoa slaves il sapore amaro del cacao per i bambini africani centro candiani 30 Ottobre 2015 ore 17.30 sala conferenze.

Un progetto degli archivi della sostenibilita' - Universita' ca' Foscari Venezia

Cocoa slaves il sapore amaro del cacao per i bambini africani

Centro Candiani 30 Ottobre 2015 ore 17.30 sala conferenze.
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L'ENCICLICA ECOLOGISTA

Venerdì' 23 ottobre 2015 Auditorium Palpalp Centrale dell'Altra Economia

Un occasione per dare ascolto e pratica alle parole in cammino che denunciano il potenziale sovversivo della parola ecologia nella discussione dell'economia capitalista dominante.

il Mercato di AEres orari autunno - inverno 2015

Il Mercato del biologico e solidale di AEres informa che saremo presenti ogni giovedì in Rio Terà dei Pensieri dalle ore 08.30 alle ore 15.00 e il sabato in Via Allegri Mestre dalle ore 08.00 alle ore 13.00 nel periodo autunnale ed invernale! Vi aspettiamo

Il Mercato del Biologico e Solidale Aeres  propone oltre 20 categorie merceologiche e 2000 prodotti biologici equi e solidali! 

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Fuori Rotta 2015

Fuori Rotta 2015 : in arrivo l'App Siamo lieti anche quest'anno di presentare "Fuorirotta.
L'altra mappa di Venezia", una mappa della Città di Venezia che, rispetto a quelle di impostazione tradizionale , intende suggerire stili di vita e di consumo originali e responsabili, ecocompatibili e solidali, attraverso la promozione di modelli di sviluppo economico e culturale con alto valore di sostenibilità e di rispetto per l'identità locale.

Il progetto "Fuorirotta. L’altra mappa di Venezia" è stato coordinato dal Settore Turismo della Città di Venezia, con la collaborazione delle Direzioni Ambiente e Politiche giovanili, Sviluppo economico e partecipate, dell’Osservatorio Politiche di Welfare, e con l’associazione AEres – Venezia per l’Altraeconomia.

Anche per quest'anno AEres promuove Fuori rotta. L’altra Mappa di Venezia con la Città di Venezia per la sensibilizzazione di ospiti e residenti verso stili di vita e scelte di consumo più responsabili, ecocompatibili e solidali, attraverso la promozione di modelli di sviluppo turistico, economico e culturale con alto valore di sostenibilità e di rispetto dell’identità locale. 

Fuori rotta. L’altra Mappa di Venezia è una mappa della città pensata per dare visibilità a tutte quelle imprese, associazioni o gruppi veneziani che adottano e promuovono i principi della sostenibilità ambientale, economica e sociale. 
Beneficiari 
Micro, piccole e medie imprese, associazioni, gruppi informali profit e non profit, individuali o collettivi, di qualsiasi tipologia e forma giuridica, la cui sede operativa sia nel Comune di Venezia.

Destinatari
La mappa raccoglie informazioni, consigli, idee per i viaggiatori che cercano un turismo responsabile, originale e solidale a Venezia, in laguna e terraferma e per i veneziani che vogliono adottare uno stile di vita più attento e consapevole sia nella spesa di tutti i giorni, sia nelle scelte culturali.

La mappa sarà disponibile gratuitamente, in italiano e in inglese; la versione online della mappa sarà direttamente consultabile all’interno del sito istituzionale della Città di Venezia www.comune.venezia.it e siti di riferimento.  Il progetto Fuori Rotta. L’altra Mappa di Venezia è coordinato dal Settore Turismo della Città di Venezia, e prevede il coinvolgimento della Direzione Ambiente e Politiche giovanili, del Settore Sviluppo economico, Politiche comunitarie e Piano strategico, e dell’Osservatorio Politiche di Welfare, ed è realizzato in collaborazione con AEres – Venezia per l’Altraeconomia.

Co.Plip 2.0 Charrette -laboratorio partecipato - Paesaggi Solidali

Paesaggi solidali.

 

Nel rapporto complesso di città e profili di comunità che cambiano e che saranno costretti a rivedere ben presto le proprie priorità, necessità e bisogni nel futuro, abbiamo voluto sostenere , come Associazione Aeres Venezia per l’altraeconomia questo workshop di progettazione partecipata con una serie di iniziative per la valorizzazione  e riqualificazione dello spazio Centrale dell’Altra Economia Plip, spazio  pubblico  ad alto valore sociale   già  da tempo  inserito dentro al cambiamento  e alla nuova  visione  di  futuro  solidale delle nostre città .  

 

Sentiamo il  bisogno di una grammatica di territorio che ricostruisca la condizione di appartenenza ad un luogo, che sappia coniugare le diverse  identità ed unire  le  città di  pietra con i suoi musei e le aree industriali con le la  città delle persone ( i cittadini e cittadine solidali ) assumendo la responsabilità del  principio di sussidiarietà orizzontale,  sancito dalla Costituzione e realizzato alla  centrale dell’Altra economia Plip attraverso il patto siglato con il Comune di Venezia,  nella direzione  e con l’obiettivo di disintossicare con le parole, i fatti  e le pratiche solidali  le economie della crescita insostenibile , della massimizzazione del  profitto e della disuguaglianza.

 

La qualità semantica dei progetti presentati alla Plip in questi anni non sono un software buonista da inserire nell’ hardware della città in crisi, ma espressione e proposta che aggredisce da tempo e con coraggio, le estetiche capitalistiche presenti nel nostro territorio, inaridito da presenze e luoghi iper- commerciali che trasformano il residente in consumatore urbano e i centri storici in zone periferizzate a forte usura sociale. Sentiamo   quindi necessario liberare il campo anche da tutti quei messaggi che rendono solo virtuale la nostra esistenza, le nostre esperienze e la nostra vita.  La Centrale Plip dell’Altra economia ci fornisce la possibilità di assumere idealmente una doppia cittadinanza: quella culturale e identitaria dei luoghi e degli spazi che ci ospitano ed una altra unita nel legame solidale, nella tutela del bene comune, e nella visione di città equa del futuro.

 

Rompere la seduzione di un racconto solo individuale,  nell’analisi della realtà, assumendo un  modello  basato sulla progettazione partecipata,  non significa domiciliare alla Plip una certa idea di solidarietà   che   eroga servizi da privato - sociale nelle  diverse forme del welfare,   né  tanto meno assume  come indicatore di successo  statistiche e  fatturati   che rispondono  all’idea di un  “ mercato alternativo ” ancorché sociale : significa  - prima di tutto-   comporre, prendersi cura, dare ascolto al senso profondo di cambiamento  che viene dal “basso”, significa aprirsi al tentativo di re- incanto del territorio attraverso    l’immaginario   nuovo carico di speranza voluto  dalle reti, dai cittadini, dalle  cooperative sociali, le aziende agricole, le associazioni locali.

 

La Centrale Plip dell’Altra economia si avvicina più all’idea di paesaggio che a quello di contenitore: fertili fragilità, progetti e promesse collettive che orientano e mettono a dimora e in dote le proprie idee e i propri valori sociali, relazioni che assumono già nel loro agire, la funzione sociale di comprendere e di capire, di conoscere e di essere riconosciuti, di essere capaci ancora di una ribellione e di una resistenza, di un consumo difettoso.

 

Sentiamo - come realtà impegnate nell’economia solidale-  che la crisi di un territorio e di un mondo che si reinventa ci impegnerà tutti ad una lotta per strappare alla realtà qualche cosa per sopravvivere,  sono in arrivo  momenti in cui la memoria è tutto quello che si ha. La nostra memoria si affaccia al domani perché conosce l’architettura della relazione con il diverso, il folle, il povero, l’emarginato, l’escluso.

 

Scegliere allora quanto ancora fondere ancora di noi stessi dentro la rinnovata visione di utilizzo della Centrale dell’Altra economia Plip, fare i conti con le ambiguità e le espressioni anche controverse delle funzioni assegnate all’altra economia e al terzo settore nell’utilizzo di questi spazi, riempire di tempo e significati quello che prima era vuoto e consegnarci in ostaggio ad una visione del destino comune: questo sarebbe il compito, l’obiettivo che ci proponiamo.

 

Ringraziamo infine le Università e il responsabile scientifico Ruben Baiocco, gli studenti, i cittadini e i soci coinvolti, convinti che questa indagine e studio non ci porterà a scoprire certo la città felice ma potrà aiutarci ad inventare ogni giorno una speranza, una buona pratica e la misura concreta per una nuova idea di cittadinanza responsabile e solidale.

Per Aeres Venezia per l’Altra Economia

 Massimo Renno

AEres Venezia per l'AltraEconomia

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